Principio della Leva: Come Trasformare 1 centesimo in 10.737.418,24 euro

Principio della Leva

 

Il 97% delle persone spera nel colpo di fortuna, la botta di culo che in un istante gli cambierà la vita. Da una vita mediocre a una vita da milionario.

Le persone di successo invece, hanno un ‘segreto’ un principio di base nella loro vita che li porta dritti ai loro obiettivi.

Si tratta di creare delle piccoli abitudini quotidiane eseguite con disciplina nel tempo. Nella maggior parte dei casi il risultato di un unica azione massiccia è deludente, invece piccole azioni costanti nel tempo portano a dei risultati giganteschi e prevedibili.

Questo principio è applicabile in qualsiasi area della nostra vita, che sia lavoro, famiglia, relazione, etc…


Non sono le azioni massicce a dare forma al nostro futuro ma piccole decisioni che prendiamo ogni giorno.


Rifletti un istante: da solo riesci a fare un tot di cose nell’arco di una giornata, perché sei limitato nel tempo e nelle possibilità, costruendo una squadra, i limiti di tempo e di possibilità vengono moltiplicati esponenzialmente. Ecco il motivo per cui con ‘Network Marketing‘ si può ‘cambiare vita‘.

Vi racconto una storia tratta dal libro di Jeff Olson – The Slight Edge. perché sono dell’opinione che le storie rimangono maggiormente impresse e fanno capire il concetto in modo chiaro e conciso.

La storia narra di un uomo ricco al quale rimangono pochi giorni da vivere, convoca i suoi due figli vicino al suo letto e dice loro che prima di morire gli vuole trasmettere l’opportunità di vivere l’esperienza della ricchezza della vita come l’aveva goduta lui durante la sua vita.

“Se potevo vi regalavo il mondo, ma purtroppo non riesco” diceva il vecchio “Invece offro ad entrambe un regalo ” I ragazzi piangevano per il fatto che il loro padre stava per morire, ma egli ordinò loro il silenzio con un gesto della mano. “Regalerò ad ognuno una borsa per finanziare le vostre avventure però quello che sarà messo all’interno della borsa è una vostra scelta.”

L’uomo alzò un paio di bellissime scatole laccate dal comodino e le appoggiò sul letto, le aprì e ne prese il contenuto mostrandolo ai due fratelli. In una mano aveva un fascio di banconote da 500 euro nuove di zecca, per un totale di 1 milione di euro nell’altra  teneva un nuovo fiammante centesimo di rame.

“Offro la stessa scelta ad ognuno di voi due: 1 milione di euro o 1 centesimo. Qualunque cosa scegliate dovete lasciarla dentro la borsa in custodia al mio maggiordomo per un mese intero, in modo tale da darvi del tempo per riflettere su come utilizzare la vostra scelta. Quello che non scegliete verrà restituito al mio patrimonio che lascerò interamente in beneficenza. Un’ultima cosa “Se sceglierete il milione, potete, se desiderate, utilizzarlo come credito nella mia banca in città. Se sceglierete il centesimo, potete anche utilizzarlo come credito, però ogni giorno che sceglierete di lasciare il credito del centesimo inalterato il mio maggiordomo ha istruzioni di raddoppiare il contenuto della vostra borsa finche è sotto la sua custodia. Ora andate a dormire e rifletteteci, prendete questo libro con voi per passare le ore serali domattina tornate e mi direte cosa avete scelto.”

Allungò a ciascuno un piccolo libro di storielle, li baciò e li mandò per la loro strada.

Quella sera il primo figlio disteso nel suo letto rimuginava sull’accaduto di quella giornata. “Cosa dovrei prendere?” si chiedeva. “E perché nostro padre ci ha messo di fronte a questa scelta?” Non riuscendo a dormire accese la luce e cercò il libro che suo padre gli aveva dato. Pensò che un po’ di lettura l’avrebbe aiutato a passare il tempo e chissà, magari a prendere sonno.

Aprendo il libro fu colpito dalla copertina scritta con lettere d’orate, in rilievo il titolo: La Scelta.

“Hm,” borbottò ” La Scelta, sembra misterioso, scelta tra che cosa?” Sfogliando il libro vide che ognuno dei tanti capitoli non era più lungo di una singola pagina e a prima vista i titoli non avevano a che fare l’un l’altro. Sembrava una raccolta di fiabe per bambini. Era propenso a lasciare il libro da parte ma una vocina gli diceva; dai leggi un pochino. Aprì il libro alla prima storia che si intitolava “Il Giacinto d’Acqua,” e iniziò a leggerlo.


Il Giacinto d’Acqua


giacinto d'acqua

C’era una volta un piccolo giacinto d’acqua che cresceva vicino al bordo di un grande stagno. Aveva il sogno di vedere l’altro lato dello stagno, però quando parlava a se stesso del suo sogno, l’acqua rideva o si faceva gioco di lui. Eh già l’altro lato, certo… per una piccola pianta che non riesce neanche a muoversi? Impossibile!

Il giacinto d’acqua tipicamente galleggia sulla superficie dell’acqua in ambienti caldi, una pianta bellissima con fiori blu viola. Questa pianta è un esemplare perfetto,  piccolissimo e molto delicato.

Ciò nonostante – e questo l’acqua non lo sapeva – il giacinto d’acqua è anche una delle piante più produttive sulla terra, con un tasso di riproduzione così alto che lascia a bocca aperta botanici ed ecologisti. Una singola pianta può produrre intorno ai cinque mila semi, ma il metodo preferito per colonizzare una nuova area non è di far spargere i suoi semi ai capricci del vento e dell’acqua, ma di crescere moltiplicandosi attraverso le radici che riproducono una rete di piante.

Nessuno a parte l’acqua aveva notato il piccolo giacinto. Nessuno lo aveva notato neanche il secondo giorno quando si era raddoppiato, neanche il terzo e quarto giorno, in cui si era raddoppiato nuovamente. Era così insignificante che anche se si era raddoppiato tutti i giorni nelle ultime due settimane, dovevi sforzarti a cercarlo se volevi vedere il giacinto d’acqua.

Dopo 15 giorni si era riprodotto da coprire solamente il palmo di una mano, un piccolo ciuffo viola che spuntava fuori dalla superficie verde vetrosa dello stagno. Dopo 20 giorni un passante notava questa piccola macchia di fogliame galleggiante sul bordo dello stagno, ma la scambiò per un asciugamano perso o magari un pezzo di carta regalo scartato. Dopo più di una settimana, il giorno 29, metà dello stagno era sempre scoperta ma il giorno 30, solo ventiquattro ore dopo, la superficie dell’acqua era completamente scomparsa. L’intero stagno era coperto da un tappeto ricco di fiori blu viola del giacinto d’acqua.

Il ragazzo si immaginava lo stagno coperto dalla pianta lussureggiante. “Non so cosa ha a che fare con una Scelta,” diceva ad alta voce. Si allungava e sbadigliava. “Per questa sera ho letto abbastanza.” Spense la luce e si appoggiò sul cuscino. Un minuto dopo era di nuovo dritto nel letto, accese la luce continuò a leggere ancora.

Qualcosa lo tormentava, doveva apprendere di più da questo libro. Svoltando la pagina vide la storia successiva che si intitolava “Nel Secchio.”


Nel Secchio


Secchio latte

Un giorno due ranocchie abbandonarono la sicurezza della loro palude e si avventurarono ad esplorare la fattoria che era nella vicinanza ritrovandosi nella latteria dove trovarono un secchio. Saltandoci dentro scoprirono che era pieno per metà di latte fresco. Le due ranocchie erano entusiaste non avevano mai assaggiato niente di così delizioso! Molto presto la loro pancia era bella piena la stanchezza si faceva sentire e così decidettero che era arrivato il momento per andarsene – ed è qui che realizzarono di trovarsi in un bel pasticcio.

Non avevano fatto tanta fatica a saltare dentro il secchio, ma come sarebbero riuscite ad uscirne? L’interno del secchio era troppo scivoloso per arrampicarsi e visto che non riuscivano a toccare il fondo del secchio e non avevano nulla su cui potersi appoggiare, uscire dal secchio era fuori questione. Erano in trappola.

Prese dal panico cercavano di aggrapparsi alla parete scivolosa in cerca di appoggio. Alla fine una ranocchia esclamò: “È inutile. Siamo spacciati!” “No” boccheggiava l’altra “non possiamo arrenderci. Quando eravamo girini ci si poteva mai immaginare che un giorno saremmo uscite dall’acqua saltando sulla terra ferma? Nuota e prega per un miracolo!”

Ma la prima ranocchia la fissò con uno sguardo triste. “Non esistano miracoli nella vita di una ranocchia” gracchiò. “Addio” E lentamente affondò nella profondità del secchio.

La seconda ranocchia rifiutò di arrendersi continuò a nuotare a cerchio senza fermarsi  sperando in qualche miracolo. Dopo un ora, era sempre li che nuotava nello stesso futile cerchio, lei stessa non sapeva più neanche perché. Le ultime parole della sorella defunta stringevano i suoi pensieri mentre la stanchezza appesantiva i suoi piccoli muscoli. “Aveva ragione mia sorella?” pensava disperatamente. “Non esistono miracoli nella vita di una ranocchia?” Alla fine non riusci più a nuotare, con un gemito di angoscia si fermò e si lasciò andare al suo destino…

Sorpresa notò che non stava affatto affondando ma percepiva la sensazione di rimanere sospesa a mezz’aria. Allungò la sua zampa più volte finche sentì qualcosa di solido. Tirò un enorme sospiro e salutò in silenzio la sua defunta sorella, dopodiché si arrampicò sopra il grosso grumo di burro, saltò fuori dal secchio e tornò a casa.

Quella notte il ragazzo sognò di ranocchie che saltavano su un letto di fiori galleggiante su un stagno di centesimi.

Anche l’altro figlio dell’uomo ricco non riusciva a prendere sonno, ma lui non aprì il libro con le fiabe che suo padre gli dette. Era troppo preso dall’euforia, per cui non riuscì né a dormire né a leggere. Lui aveva già deciso nel momento in cui suo padre gli mostrò quel fascio di banconote di 500 euro. Stava già pensando a dei grandi piani per i prossimi 31 giorni. La mattina dopo entrò immediatamente in azione.

Dopo aver comunicato la sua scelta, aprì il credito di un milione di euro nella banca di suo padre, assunse un direttore esecutivo per aiutarlo con il suo piano ambizioso e insieme presero una suite nell’albergo in centro città dove condussero colloqui per sei giorni di seguito. Alla fine della settimana avevano assunto una squadra dei miglior analisti finanziari e di mercato ed investitori disponibili.

Il gruppo dedicò la seconda settimana a fare ricerche, brainstorming e pianificare strategie per aiutare il figlio dell’uomo ricco a trasformare il milione di euro in una fortuna. All’inizio della terza settimana erano carichi e pronti per prendere la carica sui campi di battaglia del commercio e speculazione per cambiare il milione in miliardi.

Dopo qualche giorno il ragazzo decide di fare una visita a suo fratello, per vedere cosa stava facendo lui con il suo milione – ma quando arrivò scoprì con stupore che il suo fratello aveva rifiutato il milione e aveva scelto il centesimo.

“Sono passato da Papà il giorno dopo che ci siamo visti tutti insieme,” raccontava il primo ragazzo a suo fratello, “e il suo maggiordomo mi ha fatto sbirciare dentro la borsa: il mio centesimo prestato aveva un compagno. Al terzo giorno sono tornato e ho sbirciato di nuovo e ora vedevo quattro centesimi. Al quarto giorno ce n’erano otto.” Il fratello ascoltava con tanta incredulità mentre il ragazzo raccontava del suo mucchio di centesimi. Al quinto giorno c’erano sedici centesimi, al sesto giorno trentadue e alla fine della settimana il ragazzo aveva ammassato  sessantaquattro centesimi. Alla fine della seconda settimana il nascondiglio di centesimi erano un totale timido di ottantuno euro (81,92 euro per essere precisi) – neanche abbastanza per pagare una cena decente per due persone all’albergo dove suo fratello aveva la sua base operativa finanziaria. Dopo alcuni giorni nella terza settimana, la borsa aveva un totale di 655,35 euro, appena abbastanza per coprire le spese di una settimana del ragazzo.

“Povero bastardo!” esclamo suo fratello. “Non posso crederci che hai scelto il centesimo! Ma non è troppo tardi – vai da papà e vedi se ti fa cambiare idea. Anche se ti da solo mezzo milione è sempre meglio che raschiare il fondo con quello che hai ora. O almeno lascia che ti aiuti; non sopporto l’idea che ti avventuri nel mondo con malapena abbastanza da mangiare per una settimana.”

Ma il primo ragazzo non ne volle sapere. Quella notte il Vecchio se ne andò pacificamente nel suo sonno.

Verso la fine del mese, il direttore esecutivo portò delle notizie preoccupante al secondo ragazzo. I mercati si erano allentati e le prospettive ambiziose che la squadra aveva pianificato andavano moderate. Il ragazzo lo ringrazio è rimase in ansia del rapporto successivo.

La mattina del 31° giorno, il giorno in cui i ragazzi dovevano presentarsi al maggiordomo e prendere in consegna la loro borsa, il direttore esecutivo presento il suo rapporto finale. Si raschiava la gola per un minuto, chiese un bicchiere d’acqua e inizio il suo rapporto dicendo che le notizie erano miste. Perché alcuni investimenti erano andati a buon fine, altri invece assolutamente no. Tutto sommato il ragazzo aveva guadagnato un buon profitto; la squadra era riuscita ad aumentare il suo milione in quasi un milione e mezzo, un guadagno del 50%.

Quella era la buona notizia.

“E la cattiva notizia?” Il ragazzo trattenne il fiato.

“Beh, ehm” continuava il direttore esecutivo “costi, incluso le commissioni della squadra, tasse, spese dei broker, interessi sul credito, la fattura della suite dell’albergo,” si raschio la gola un’ altra volta, prese un sorso d’acqua e continuava “e ovviamente il mio onorario del mese fa un totale di uno-punto-sette-cinque milioni.”

Il ragazzo era in perdita per 250.000 euro. Non solo non era ricco, ma effettivamente aveva anche un bel debito. Era rovinato. Preso dal panico si precipitò da suo fratello e questa volta rimase maggiormente scioccato della prima volta che lo visitò.

Il giorno 28, la borsa di centesimi del primo ragazzo aveva superato il limite di un milione di euro e il giorno 29, di due milioni e mezzo. Ieri il giorno 30, aveva superato i cinque milioni, e oggi, quando il maggiordomo mi consegnò la borsa l’importo ammontava a 10.737.418… e ventiquattro centesimi.

Il ragazzo che scelse di aspettare per il centesimo aveva scoperto la potenza straordinaria che alcuni chiamano l’ottavo miracolo del mondo, la forza creativa esponenziale del principio della leva – la stessa forza che coprì la superficie dello stagno e quella che agitò il latte della ranocchia nel burro.

Il ragazzo che scelse il milione di euro era al verde con un debito enorme.

Il ragazzo che scelse il centesimo valeva di più di dieci milioni di euro.

Il principio della leva in economia viene ritenuto uno dei principi più potenti per la generazione della ricchezza. Il principio della leva significa moltiplicare la nostra produttività ed efficacia operativa facendo leva sul tempo e sulle doti di altre persone. Significa superare i nostri due più grandi limiti, il tempo (abbiamo solo 24 ore) e i nostri limiti personali.


Il principio della leva significa andare oltre ciò che è il limite del tempo e il limite dei tuoi talenti.


Come funziona?

In un’attività tradizionale ci sei tu, con il tuo tempo e le tue capacità. Lavori 1 ora guadagni 1 ora. Lavori due ore guadagni per due ore. Hai delle rogne l’unico modo per risolverlo saranno la tua esperienza e le tue abilità.

La leva ti dà l’opportunità di costruire delle squadre, un’organizzazione aumentando la produttività per ora – quando sei a 100 persone non hai più 1 ora singola di produttività ma… 100! Non hai più solo le tue forze, ma… la forza di tutte quelle persone che fanno parte della tua squadra. A questo punto non sei più limitato dal tuo tempo o dalle tue insicurezze ma hai moltiplicato te stesso nel tempo e nella competenza di centinaia di persone.

Che vantaggi avrai? Poter costruire le squadre part-time e avere dei risultati che superano il reddito di un lavoro full-time. In questo caso vedi proprio il principio della leva all’opera. Non varia il tempo che investi, ma variano il numero delle persone che fanno parte del gruppo, più cresce e più è strutturato più si guadagna: solo in questo modo abbiamo la possibilità di superare i nostri limiti personali.

Che tu sia dipendente o imprenditore, nella maggior parte delle professioni e indispensabile la nostra presenza fisica perché l’attività funzioni e crei reddito. Quando avrai costruito un’organizzazione stabile, questa continuerà a produrre reddito e a moltiplicarsi con o senza il tuo personale intervento, non è necessario che tu sia sempre presente, da questo momento in poi la ‘levalavorerà per te.

Con questa attività puoi avere tempo per la tua famiglia, per i tuoi hobby e andare in vacanza quando vuoi svincolandoti da tutti quei limiti che fanno parte della vita lavorativa. Pensi di non essere capace a vendere? Cerca qualcuno che lo sia e lo faccia per te. Credi di non avere la leadership per creare una squadra? Non sarai mai lasciato solo, verrai seguito e guidato da persone che prima di te avevano i tuoi stessi dubbi e si sono poste le tue stesse domande, ma che hanno avuto ambizione, voglia di fare e chiari obiettivi da raggiungere.

Vuoi saperne di più su come diversificare il tuo reddito utilizzando questo potente principio? Sarò lieto di fornirti tutte le informazioni che ti servono per costruire un’attività con il Network Marketing attraverso un sistema passo passo collaudato dai miglior professionisti nel mondo. Non è mai stato così facile iniziare una tua attività con un programma di formazione dove esperti del Network Marketing rivelano tutti i loro segreti e tu potrai approfittarne per raggiungere i tuoi obiettivi.

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A presto

RG0007

Ronny

 

 

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